Gli Enti del Terzo Settore in possesso del solo codice fiscale, al pari dei consumatori finali e dei condomini, non sono interessati del tutto allâobbligo della predisposizione e trasmissione della fattura elettronica in quanto non svolgono attivitĂ commerciali rilevanti ai fini iva. PoichĂŠ gli enti del terzo settore ricevono le fatture per gli acquisti di beni e servizi effettuati nella loro gestione quotidiana, gli stessi sono interessati indirettamente e per il solo ciclo passivo, alle disposizioni della fattura elettronica obbligatoria dal 1 gennaio 2019.
La Legge n. 205/2017 art. 1 comma 909e succ., prevede che dal 1 gennaio 2019 le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra operatori economici âB2Bâ residenti o stabiliti nel territorio dello stato, sono documentate esclusivamente con le fatture elettroniche in formato XML e trasmesse a mezzo del sistema di interscambio SDI.
Il provvedimento del Direttore dellâAgenzia delle Entrate n. 8975/2018 illustra le modalitĂ di emissione delle fatture elettroniche nei confronti dei consumatori finali B2C (cittadini, enti del terzo settore e condomini privi di posizione iva), prevedendo che lâemittente della fattura dovrĂ consegnare al cliente una copia informatica o analogica (formato cartaceo) della fattura elettronica, comunicando contestualmente che la stessa è messa a sua disposizione nel sistema di interscambio nellâarea riservata dellâAgenzia delle Entrate.
Considerando che dal 1 gennaio 2019 lâunico documento fiscalmente valido è la fattura elettronica, si consiglia agli enti del terzo settore di attrezzarsi per poter acquisire anche le fatture in formato elettronico, a supporto di quella cartacea.
Di seguito si elencano diverse modalitĂ di ricezione della fattura elettronica:
- Il legale rappresentante dellâ associazione potrĂ registrarsi personalmente al servizio di Fisconline dellâAgenzia delle Entrate   e successivamente chiedere lâabilitazione anche per lâassociazione rappresentata. Ottenute le registrazione presso lâAgenzia delle Entrate, sarĂ possibile  consultare e scaricare le fatture elettroniche ricevute dai propri fornitori;
- Dotare lâassociazione di un indirizzo di posta certificata sul quale ricevere le fatture elettroniche. Allâatto di acquisto, si fornisce al proprio fornitore lâindirizzo pec sul quale trasmettere la fattura elettronica;
- Utilizzare i servizi offerti da un web provider o un intermediario terzo, ottenendo da costoro un codice univoco da trasmettere ai propri fornitori.
In tutti i suddetti casi, si precisa che il documento ricevuto è in formato XML e con lâausilio di specifici software messi a disposizione gratuitamente dellâutente, è possibile trasformarli in formato PDF.
Per ulteriori ed eventuali chiarimenti contattare lâarea consulenza del CSV Basilicata.
